Cinema ed ecologia

Diversamente dalle precedenti edizioni, quest’anno abbiamo scelto un filo conduttore, rappresentato dall’ecologia, per le quattro serate del CineChiostro (15-18 settembre 2021). Il delicato rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo circonda verrà affrontato attraverso una programmazione capace di coniugare “impegno” e leggerezza, tenendo conto dell’eterogeneità del pubblico del CineChiostro. Precederà la V edizione della rassegna cinematografica un doppio appuntamento teatrale: Con tutto il mio rumore (11 settembre, in collaborazione con Nolo Fringe Festival) e Il racconto di Tönle (14 settembre, a cura della compagnia Exire, omaggio allo scrittore Mario Rigoni Stern). Dopo più di un anno di pandemia e di totale fermo degli eventi culturali dal vivo, desideriamo fortemente tornare a condividere con voi spazi ed emozioni attraverso il cinema e i linguaggi delle arti performative


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SABATO 11 SETTEMBRE

ORE 21

Con Tutto il Mio Rumore [Something about Elis Regina]


INGRESSO CON PRENOTAZIONE

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con Chiara Claudi e Alberto Mancini

Drammaturgia: Greta Cappelletti

Regia: Paula Carrara

Video: Matteo Castiglioni

Light design: Isadora Giuntini

Produzione: Elaine Adorno

Assistente: Alice Faella

In collaborazione

con Nolo Fringe Festival

Con Tutto il Mio Rumore è uno spettacolo di teatro e musica prodotto dal Colletivo Ar[ti] in Sound. In scena voce e pianoforte ricreano la biografia della cantante brasiliana Elis Regina con particolare attenzione al contesto politico in cui essa si sviluppa, attraverso un susseguirsi di suggestioni, dai “rumori” della repressione fino ai suoni della libertà. Lo spettacolo, che predilige un testo e un linguaggio drammaturgico più contemporaneo, e che si avvale inoltre di espedienti e mezzi scenici multimediali, desidera trarre la sua forza dalla musica stessa, sfruttando proprio la presenza in scena di un pianista e la continua compenetrazione tra narrazione sonora, elementi visivi e racconto


MARTEDI'

14 SETTEMBRE

ORE 21

Il racconto di Tönle.

Una storia di confine


di Sergio Di Benedetto

con Fabio Sarti

regia di Fabio Sarti

assistente alla regia: Sergio Di Benedetto


Tratto da Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern


Un omaggio allo scrittore Mario Rigoni Stern,

profondo amante della montagna,

appassionato conoscitore di foreste e di fauna,

in occasione del centenario della sua nascita

C’era un ciliegio sul tetto della casa di Tönle Bintarn, contrabbandiere e minatore, pastore e venditore di stampe: un ciliegio selvatico, come lo stesso Tönle, che ogni primavera prendeva la via del nord, lasciando Asiago e percorrendo le strade dell’Europa. Ma all’inizio dell’inverno il lavoratore vagabondo tornava a casa, sempre più carico di esperienza e consapevolezza nuove, per aver visto paesi e genti diverse. Questo mondo si chiude il 28 giugno 1914, quando a Sarajevo due colpi di pistola posero fine alla pace e accesero la guerra, la Grande Guerra, che non risparmiò l’Italia e l’Altipiano, investendo così anche il vecchio Tönle: i confini si chiusero, si scavarono trincee, arrivarono soldati.

Il racconto di Tönle, spettacolo teatrale tratto dal romanzo Storia di Tönle di Mario Rigoni Stern, porta in scena quel mondo, all’apparenza lontano, ma così attuale: le avventure del vecchio, i suoi progetti, i suoi amori, la natura, gli animali, la famiglia, la sua fiducia nell’umanità, il suo combattere contro la guerra: tutto questo è il racconto della vita di Tönle che Compagnia Exire mette in scena. Uno monologo semplice e coinvolgente, per percorrere i sentieri delle Alpi e camminare sulle strade dell’Europa in compagnia del vecchio pastore, a cui Fabio Sarti dà vita sulla scena, nel racconto di una piccola ma grande vita.

MERCOLEDI' 15 SETTEMBRE

ORE 21

RASSEGNA DI CORTI

a cura di Tommaso Santambrogio

VENERDI'

17 SETTEMBRE

ORE 21

La donna elettrica

un film di Benedikt Erlingsson


La protagonista, Halla, sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato Storie di cavalli e di uomini, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.

Un po' commedia, un po' eco-thriller, un po' melodramma trattenuto, quello di Benedikt Erlingsson, sceneggiatore e regista, è un film stratificato ma mai pomposo, scanzonato eppure complesso. Al centro di tutto, più che la brava protagonista (un'icona della recitazione islandese), la Natura e il suo dominio, le sue priorità, e la voglia di raccontare un mondo dove la generosità e l'altruismo sono ancora possibili. Notevole l'intuizione di far apparire in scena a più riprese i musicisti che hanno scritto e suonano "live" la colonna sonora. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Sabato

18 SETTEMBRE

ORE 21

Sulle ali dell'avventura

Un film di Nicolas Vanier

Sulle ali dell'avventura, film diretto da Nicolas Vanier, è la storia di un padre e di un figlio. L'uomo, di nome Christian (Jean-Paul Rouve), è uno scienziato visionario, esperto di oche selvatiche; suo figlio, invece, è un adolescente che, come tutti i ragazzi della sua età, trascorre il tempo con i videogiochi. Per il giovane l'idea di trascorre un'intera vacanza con suo padre in mezzo alla natura è un vero incubo, lontano dalla tecnologia, così fondamentale per lui. Eppure inaspettatamente padre e figlio si ritroveranno uniti da un progetto folle e allo stesso tempo nobile.

In Europa sono scomparsi più di 420 milioni di uccelli in meno di 30 anni mentre cemento e asfalto avanzano di 80 mila ettari all'anno in paesi come la Francia. Oggi più che mai dovremmo ricordare questo proverbio indiano "Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, .... ma la prendiamo in prestito dai nostri figli" (frase finale del film)

Una fiaba ecologica che più lineare non si potrebbe, come la rotta migratoria che uno scienziato visionario e folle cerca di imporre a delle sparute oche in via d'estinzione. Parte di un genere di cinema semplice per famiglie in cui l'industria francese eccelle negli ultimi anni, Sulle ali dell'avventura regala immagini aeree molto spettacolare, una morale chiara e condivisibile, capace di supportare i genitori nell'educazione dei propri figli a un'attenzione sempre maggiore verso le tematiche ambientali (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)


Ingresso libero con GREEN PASS

fino ad esaurimento posti (presenza massima consentita 240 persone)


A cura di CineCircolo Casoretto in collaborazione con: